Recuperate da antichi annali, dopo sforzi immani, settimane passate all'interno di vecchie biblioteche abbiamo reperito le foto della prima sfida calcistica della Farafulla...
TORNEO DI GRAVAGNA



Da sinistra in piedi: JIMMY GIAMPY FABIO PIERO AMADEI FRANK
in ginocchio:EMILIO ANDREA WALTER CARLINO NENE FIGHETZ

Chissà, quanti di voi, bambini, soli nei vostri letti, quando la notte si fa fonda e buia e la vostra immaginazione si adombra di gnomi e folletti,vi sarete chiesti quali misteri avvolgono la nascita della Farafulla ……….
Ebbene, riunitevi qui, intorno a me che la favola sta per cominciare…………. Era una notte buia e tempestosa, “Vi prometto un milione di posti di lavoro” ah, no! Questa era un’altra favola! Dicevo, correva l’anno del Signore 1996, quando in una ridente località delle valli lunigianesi, Filetto, era in corso una fiera. Banchetti, artigiani, bestiame, bovine, tutto era organizzato alla perfezione, tranne una casa.

Avvolta dal mistero e dalle erbaccie, una vecchia e diroccata abitazione era stata adibita a locanda dagli osti del villaggio “Dr. Jack & Mr. Grapes” (per inciso, ora è una avveniristica pizzeria… ci faranno i miliardi…. LORO!). Ebbene, nonostante tutta la fiera fosse una miniera d’oro, per i nostri simpatici amici era un vero fallimento. Stufi di questa situazione bandirono un concorso per ingaggiare i migliori cuochi della Lunigiana. Detto, fatto, ecco presentarsi il fior fiore delle padelle: Messer Moretto e Marco Il Moro. “Vi prego salvateci voi…” disse Jack. “Non badiamo a spese!” aggiunse Piero.


“Qualcuno mi spini una Guinnes!!!” concluse Frank. I due impietositi ed imbenzinati si misero subito al lavoro: paste all’indiana, al pesto, arrabbiate, fagioli mescaleros, seppie ai piselli ed anche la famosa polenta che vola sui tetti dei box,… niente! Tutto ciò, non cambiò di una virgola la situazione. Lo sconforto avvolse i nostri cari; litri e litri di lacrime furono versate, quando accadde l’imprevisto.Da un piccolo tegame di sugo, preparato con gli avanzi del giorno, per la loro cena personale, si alzò un borbottio. Da un primo moto di perplessità, i presenti passarono ad uno stato di puro terrore, quando il borbottio aumentò ed il sugo prese forma propria. All’impazzata, cominciò a fagocitare tutto ciò che gli era in torno, crescendo, crescendo… sempre di più. Come attratti da forza misteriosa zucchine, pomodori, peperoni, chiavi inglesi, Garelli e marmitte (di Angelo detto Zucconi), falci e martelli (indovinate di chi??) ed addirittura Blissett, furono inglobati nel tegame, anche se, com’è facilmente intuibile, quest’ultimo fu immediatamente sputato fuori. Ripreso dallo spavento, il razionale Pilo , si fece avanti:”Chi sei tu?” chiese. Una voce rauca, ma decisa rispose “Sono la Farafulla.
Sono la protettrice degli organizzatori falliti
”. Pilo aggiunse “E cosa vuoi da noi?” “Balordo, prova ad immaginare. Sono venuta per evitare un vostro ulteriore fallimento! Se voi avrete cura di me, le vostre feste saranno sempre dei successi” rispose il sugo. “E cosa dovremmo fare?” timidamente azzardò Messer Moretto. “Dovrete fare in modo che io non esaurisca mai. Dentro a questo tegame, che sempre dovrà essere con voi, dovrete gettare qualsiasi cosa, in modo che io viva da qui all’eternità. Ma attenzione, perché ogni volta che vi dimenticherete di me la maledizione vi colpirà!”. E con questo il sugo tornò ad essere ciò che normalmente è un sugo. Dopo un attimo di smarrimento, visto che la situazione era tranquilla, i più impavidi si avvicinarono. Assaggiarono il sugo… Buonissimo, anzi Teribbbbbile. Come profetizzato gli affari cominciarono a funzionare, tanto che vi giuro, una notte persino due Cavalli vennero a sfamarsi di questa pasta alla Farafulla. Insomma non ci crederete, ma alla fine della fiera i ragazzi erano riusciti a guadagnare…. niente. Erano andati in pari…..! Storditi dal successo, dimenticarono, però, la maledizione, gettando in un sacco nero le due ultime cucchiaiate di sugo. Alla notte il sacco si gonfiò inverosimilmente e dotato di vita propria colpì. Marco il moro fu ribaltato insieme al suo maggiolone sul vialone di Filattiera, Pilo fu reso la notte stessa, così come lo vedete ora, Jimmy perse i capelli, Jack morì poco dopo, tranne poi resuscitare, Franco e Piero furono costretti per sempre dietro un bancone. A Fighetta, si dice per compassione, non fu fatto nulla. Ha, dimenticavo; Messere Moretto fu raggiunto nel suo letto, ma dopo un’ estenuante lotta, la Farafulla esclamò “Questo è un pazzo scatenato….” e tornò calma, calma, nel suo tegame dove vive tuttora e permette ai ragazzi d’organizzare le bellissime feste che oramai conoscete. Ah, se volete sapere qual è stata la mia punizione…… leggete la firma.

Il NANO